Marco Campagna eletto Segretario regionale Lazio dei Giovani

Future, Green e Social: queste le parole chiave che racchiudono il senso della nuova fase della Federazione Giovani Socialisti del Lazio, le stesse parole che titolano la mozione che ha eletto il nuovo segretario regionale FGS Marco Campagna. Il Congresso si è svolto nei giorni scorsi a Frosinone, partecipato da molti giovani provenienti dalle province del Lazio.

Al Congresso sono intervenuti il Presidente Nazionale FGS Vincenzo Iacovissi e il segretario Provinciale FGS Mike Di Ruscio«Abbiamo proposto 3 campagne, su cui lavoreremo nei prossimi mesi» dichiara il neo-eletto segretario Marco Campagna «La prima, future, centrata sul futuro dei nostri coetanei: vogliamo presentare una legge regionale e nazionale sul prestito d’onore. Vorremmo che fosse consentito a tutti i neo-laureati la possibilità di investire sul proprio futuro, con l’impegno di restituire i fondi erogati al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro».

«La seconda campagna, “green”» prosegue Campagna « propone una legge regionale per incentivare il settore turistico del nostro territorio, perché crediamo che solo puntando su questo settore sia possibile superare la crisi economica e allo stesso tempo salvaguardare l’ambiente>>. « La terza e ultima proposta » conclude il neo-segretario «è quella “social”: vogliamo attivare una stretta collaborazione con altre forze politiche giovanili, associazioni e movimenti che la pensano come noi, per creare davvero un nuovo spirito sociale, così come è avvenuto in occasione dei referendum del 2011».

Il congresso è stato anche un’occasione per rilanciare la campagna tesseramento FGS che scadrà il 31 marzo, quest’anno incentrata sullo Ius soli. A tal proposito i giovani socialisti hanno anche presentato un disegno di legge in Parlamento per estendere il diritto di cittadinanza a tutti coloro che sono nati e nasceranno sul territorio italiano. Tutti i ragazzi che volessero partecipare a questa nuova avventura politica, possono contattare i giovani socialisti all’indirizzo email giovanisocialistifr@gmail.com, iscriversi al gruppo “federazione dei giovani socialisti frosinone” o collegarsi al sito fgsfrosinone.org

Future, Green, Socialist: FGS Lazio a Congresso

Future, Green e Socialist: queste le parole chiave che racchiudono quella che sarà

la nuova fase dei Giovani Socialisti del Lazio.

Le stesse parole che titolano la mozione a sostegno del candidato alla segreteria

Marco Campagna, attuale coordinatore regionale FGS.

Il Congresso si terrà alle ore 11:00 di sabato 24 marzo, presso la sede del PSI e della FGS Frosinone in via Isonzo 19.

Saranno presenti l’On. Gian Franco Schietroma, il Segretario Provinciale PSI di Frosinone Danilo Iafrate, il Presidente Nazionale dei Giovani Socialisti Vincenzo Iacovissi.

“Quello che affronteremo è un Congresso di rilancio dell’azione politica dei giovani socialisti” dichiara il coordinatore Marco Campagna” che grazie alle loro lungimiranti visioni hanno anticipato tendenze e proposte diventate largamente condivise dai cittadini”

Quest’anno la Federazione Nazionale FGS ha deciso di puntare per la campagna tesseramento sul tema dello Ius soli, presentando in Parlamento un disegno di legge per estendere il diritto di nascita a tutti coloro che sono nati e nasceranno sul territorio italiano.

Tutti i ragazzi che volessero partecipare a questa nuova avventura politica, possono contattare i giovani socialisti all’indirizzo mail giovanisocialistifr@gmail.com, iscriversi al gruppo “federazione dei giovani socialisti frosinone” o anche commentare questo post.

I GIOVANI SOCIALISTI IN RISPOSTA AL CONSIGLIERE SCARPETTA

 

“Io sono, un uomo nuovo, talmente nuovo che da tempo che non sono neanche più fascista, sono sensibile e altruista, orientalista, ed in passato sono stato, un po’ sessantottista, da un po’ di tempo ambientalista, qualche anno fa nell’euforia mi son sentito, come un po’ tutti socialista…”Con “Il Conformista” Gaber di fatto sancisce lo stato di degrado della politica italiana del nostro tempo. Parafrasando il precedente articolo del Sig. Scarpetta, che apriva con una canzone di Battisti, “non me ne voglia, nulla di personale con lui”, tuttavia ritengo doveroso fare alcune considerazioni.

Come già annunciato in precedenza dalle colonne dei quotidiani, laFederazione Provinciale dei Giovani Socialisti che rappresento, aveva espresso dopo decisione collegiale del Partito, che la soluzione data al Sindaco Duro fosse quella di D’Orazio. Ad oggi la situazione determinatasi evidenzia il contrario, portando il partito ad uscire dalla maggioranza, una maggioranza diversa da quella che l’elettore aveva votato per farsi rappresentare. Se tanto mi da tanto, vorrei ricordare al Sig. Scarpetta alcune cose. Quando Lei afferma che la nuova maggioranza non rientra nelle logiche di partito, sbaglia omettendo un passaggio, non rientra in quelle di partito, ma a quanto pare in quelle personali si. La democrazia vuole che il potere decisionale risieda nelle mani dei cittadini, che tramite la loro più grande arma a disposizione, ovvero il VOTO, scelgono da chi farsi rappresentare.

Detto ciò, penso convenga con me nell’affermare che l’attuale situazione amministrativa, di fatto, tutto possiede tranne che l’aspetto democratico. Ad oggi le chiacchiere sono a zero, Isola del Liri non ha più una maggioranza frutto, non della volontà dei partiti, ma bensì, ed ancora più grave, della volontà dei cittadini, la cosi detta “SOVRANITA’ POPOLARE”. Oggi i componenti dell’attuale maggioranza, non sono frutto del voto democratico dei cittadini, ma frutto di scelte personali, che portando al così detto “RIBALTONE” e stravolgendo l’esito elettorale, hanno creato una “NUOVA” maggioranza scelta a tavolino con l’assenso di qualche politico regionale. Questa è la verità, tutto il resto menzionato da Lei nel suo precedente articolo e solo retorica di chi crede, che celandosi dietro le aggregazioni civiche possa avere la possibilità di purificarsi. Concludendo, trovo alquanto irrispettose le sue affermazioni, anche quelle esternate pubblicamente sulla pagina facebook , prima di tutto nei confronti dei cittadini di Isola del Liri che con il loro voto convinto hanno dato fiducia al Partito Socialista Italiano, ed in secondo luogo nei confronti di tutta la città.

Mike Di Ruscio – Segretario Provinciale FGS – Federazione Giovani Socialisti

AL VIA LA CAMPAGNA ADESIONE 2012 SULLO IUS SOLI

 

“Aperta la campagna adesioni dei giovani socialisti per il 2012”.

Si legge nell’incipit della nota formulata dal Presidente nazionale, Vincenzo Iacovissi, per annunciare l’avvio del tesseramento relativo all’anno in corso.

“La campagna adesioni è partita ufficialmente oggi 16 gennaio per concludersi il 30 marzo – dichiara Iacovissi – ed avrà come tema principale il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai figli di genitori stranieri nati in Italia, attraverso il principio dello ius soli fortemente invocato anche dal Capo dello Stato”.

“In particolare – continua il Presidente – i giovani socialisti hanno elaborato una proposta di legge in materia di cittadinanza che è stata consegnata nelle mani del senatore del Psi, Carlo Vizzini, per essere presentata in Parlamento. Crediamo fortemente che appaia necessario riconoscere come cittadini italiani tutti quei ragazzi e quelle ragazze che nascono in Italia anche se da genitori stranieri, perché essi vivono e si formano nel nostro Paese, parlano la nostra lingua ed hanno le stesse abitudini dei loro coetanei italiani. Inoltre, il diritto sarà riconosciuto – come prevede la proposta di legge – solo qualora i genitori vorranno e fino al compimento della maggiore età, dopo la quale è rimessa al singolo la facoltà di rinunciare o conservare la cittadinanza”.

“Affermare il diritto di cittadinanza delle c.d. seconde o terze generazioni di immigrati – conclude la nota – significa contribuire in modo fattivo alla loro integrazione nel tessuto sociale. Pertanto, il 2012 sarà dedicato, tra l’altro, proprio a questo tema di civiltà, e speriamo di ricevere il consenso di molti ragazzi”.

Iscriversi alla FGS è semplice: basta effettuare un versamento postale di € 10,00 sul c.c.p. 25613001, intestato a Federazione dei Giovani Socialisti, piazza San Lorenzo in Lucina n.26 – 00186 Roma.
L’adesione alla campagna nazionale del tesseramento è individuale.
L’iscrizione può essere effettuata singolarmente; altresì sono considerati validi, e quindi comprovanti l’avvenuta iscrizione, i bollettini cumulativi unicamente se accompagnati da elenco nominativo regionale o provinciale degli iscritti.

Iacovissi: “Abolire il canone Rai anziché aumentarlo”


È il commento di Vincenzo Iacovissi, Presidente nazionale dei giovani socialisti (FGS) alle notizie relative all’aumento del canone Rai per il 2012 fino a 112 euro, disposte da un recente Decreto del Ministro dello sviluppo economico.

“Ancora una volta gli italiani sono chiamati a pagare per un servizio inefficiente e di scarsa qualità– si legge nella nota – e oltre il danno subiscono l’ulteriore beffa di pagare di più per avere di meno. Infatti, a fronte dei dati impietosi sulla perdita di spettatori, segno evidente di una programmazione non al passo con i tempi e con altre emittenti, la risposta che viene fornita è un odioso incremento di una delle imposte più inique e anacronistiche della storia, per giunta in un momento di forte difficoltà per le famiglie italiane a seguito della crisi economica e dei sacrifici imposti dal Governo”.

“Da tempo i giovani socialisti portano avanti una battaglia per l’abolizione del canone Rai – conclude la nota – ed episodi come questo non fanno altro che accrescere il nostro impegno per una proposta di legge popolare che sancisca la fine del vetusto canone e stabilire un nuovo assetto per il servizio pubblico radiotelevisivo che non gravi sulle tasche, già poco piene, degli italiani”.

“Amministrazione Iannarilli: la peggiore nella storia della Ciociaria”

I giovani socialisti, attraverso le parole del nuovo Coordinatore regionale Marco Campagna, esprimono tutto il loro disappunto verso l’amministrazione Iannarilli: ”I dati del sole 24 ore sono impietosi. Siamo una delle peggiori provincie d’Italia come qualità della vita. Questo fenomeno è sicuramente causato da ragioni storiche, prima fra tutte l’industrializzazione disumana che ha provocato danni ambientali terribili, ma non si possono dimenticare le evidenti responsabilità dell’amministrazione provinciale”. Secondo Campagna “Il presidente Iannarilli, in questi ultimi anni, ha mostrato tutta la sua incapacità di governare, spendendo il proprio tempo e le proprie energie in beghe di partito”. Un’amministrazione, la sua, – prosegue Campagna – che passerà alla storia come una delle peggiori, non riuscendo a compiere nessun atto veramente significativo per i cittadini, e che è destinata a chiudersi con il commissariamento,. “Le probabili dimissioni del Presidente Iannarilli infatti” Precisa il giovane socialista ”sono un’ulteriore prova del suo totale disinteresse verso la terra che gli ha dato i natali. Il suo ruolo di parlamentare era già palesemente incompatibile con la carica di Presidente della Provincia, ma la sua ingordigia di potere non gli ha permesso di vedere quali ulteriori danni avrebbe arrecato alla Ciociaria Quel è allora la ricetta giusta per il futuro della nostra Provincia? Il nostro territorio ha bisogno di idee e azioni concrete, ed è per questo che da anni come giovani socialisti ci battiamo su tre fronti: ambiente, trasporti e turismo. In termini concreti i giovani socialisti propongono un risanamento ambientale attraverso investimenti in agricoltura biologica, in energie verdi, nel trattamento a freddo dei rifiuti e loro riciclaggio, nell’incentivazione della bioarchitettura ed nella creazione di cooperazioni tra le imprese e la pubblica amministrazione per il perseguimento degli obiettivi di politica ambientale. Per i trasporti, invece, i giovani socialisti propongono di ammodernare il parco autobus rendendolo a metano, e di incentivare l’uso del trasporto pubblico attraverso delle convenzioni con scuole e strutture aziendali pubbliche e private. Infine, sul piano culturale e turistico ritengono necessario valorizzazione i beni culturali e ambientali della nostra Provincia con ricchi programmi di eventi per ogni fascia di età e interessi, intensificando inoltre l’uso delle biblioteche comunali che potrebbero diventare veri centri di aggregazione sociale, oltre che ad una tutela dell’Accademia di belle arti di Frosinone e del conservatorio “Licino Refice”. Le idee ci sono, le energie sul territorio anche – conclude Campagna – ma servirebbe anche una classe politica veramente interessata alle sorti della nostra terra, piuttosto che alle poltrone da conservare”.

Abolizione Province: il vorrei ma non posso del Governo

La manovra Monti, indiscussione presso i due rami del Parlamento ai fini di una sua approvazione prima delle festività natalizie, denuncia

notevoli difficoltà di giungere a decisioni condivise e definitive su temi caldi e delicati. Un caso esemplare è rappresentato dal c.d. “taglio delle Province”.

È ormai fin troppo noto come l’ente territoriale intermedio fra il Comune ela Regionesia oggetto, da anni, di un vero e proprio assedio mediatico volto ad ottenerne la soppressione in quanto ritenuto “inutile” e causa di spesa improduttiva per il bilancio pubblico, in un momento già estremamente difficile per l’erario.

È altrettanto noto che le Province hanno visto negli anni fortemente decurtate le proprie competenze a vantaggio sia dei Comuni che delle Regioni, e ciò in virtù dapprima delle riforme Bassanini di metà anni Novanta e subito dopo della modifica del Titolo V della Costituzione, che ha riscritto totalmente il rapporto tra centro e periferia dell’ordinamento repubblicano, conferendo agli enti di dimensione regionale accresciute potestà legislative esclusiva in moltissimi settori di intervento.

In una situazione così configurata, pertanto, non può stupire che le funzioni rimaste in capo all’ente provincia siano state progressivamente svuotate, permanendo, sostanzialmente, solo in materia di edilizia scolastica, manutenzione stradale e ambiente.

Si comprende bene come sia azzardato sostenere la necessità di salvaguardare tali enti così come sono congegnati oggi, in ragione del fatto che lo snellimento delle procedure e la semplificazione della governance centrale e territoriale dovrebbero essere obiettivi perseguiti dalle politiche pubbliche.

Nel caso delle Province, però, si assiste da mesi a disegni estemporanei (la logica dello spot annuncio tanto cara alla Lega nord), fughe in avanti e tempetive retromarce, di cui il “Governo dei professori” attualmente in carica non pare essere esente.

Infatti, a ben guardare il contenuto delle norme del decreto 201 del 2011 (c.d. “salva Italia”), si evince una indecisione di fondo circa l’orientamento da tenere, o per meglio dire, si evidenzia una volontà caducata già nel suo origine.

Procediamo con ordine. Il testo del decreto emanato lo scorso 6 dicembre dal Capo dello Stato contiene, all’art. 23, disposizioni molto rigorose circa la trasformazione delle Province in enti di “indirizzo e coordinamento” delle politiche locali, in luogo della veste istituzionale attuale. In altri termini, non potendo essere cassate con legge ordinaria, questi enti territoriali sono svuotati di competenze decisionali e dotati di meri poteri di interlocuzione con gli altri attori substatuali. L’architettura istituzionale prevede la scomparsa dell’elezione diretta degli organi di governo (introdotta dalla legge 81-1993), e la sua sostituzione con un meccanismo di elezione indiretta dei Consigli provinciali (la cui composizione non potrà superare i 10 membri), cui si affiancherà una struttura esecutiva monocratica, rappresentata dal solo Presidente eletto, nel suo senso, dal Consiglio provinciale, e non più dalla Giunta. Sul piano delle funzioni, invece, si statuisce la competenza della legge statale e regionale a disporne concretamente il trasferimento entro il 30 aprile 2012. Entro pari data, sono stabilite le modalità di elezione dei nuovi Consigli provinciali.

L’impianto sommariamente descritto sarà, molto probabilmente, preservato nel corso del dibattito in aula per la conversione in legge del decreto. Ciò che potrebbe mutare – e gli emendamenti presentati dal Governo sono lì a dimostrarlo – è il regime di entrata in vigore delle nuove disposizioni, in quanto il testo del decreto prevede, art. 23, comma 20, che sia una legge dello Stato a stabilire “il termine decorso il quale gli organi in carica delle Province decadono”, non fissando alcuna data specifica di passaggio dal vecchio al nuovo, mentre l’emendamento presentato dal Governo alla Camera fissa al 31 marzo 2013 il termine di cessazione tout court degli organi dell’ente locale intermedio. In questo modo, verrebbe salvaguardata la permanenza in carica delle Giunte e dei Consigli provinciali in carica fino a decorrenza dei rispettivi mandati, con progressiva nomina di commissari prefettizi nella fase di transizione verso il completamento della riforma.

Osservando con occhio asettico l’intera vicenda, non ci si può esimere dal formulare le seguenti valutazioni:

a)    la riforma dello status e della governance delle Province appare informata da un criterio di razionalizzazione della spesa pubblica e di semplificazione istituzionale, in attesa dell’azzeramento di tali enti tramite riforma costituzionale;

b)    il regime transitorio risulta sufficientemente dilazionato nel tempo da non consentire un rapido recepimento delle novità normative;

c)    il contenimento dei costi, a regime, sarebbe comunque modesto atteso che il trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali verso gli altri enti locali non produrrà una sensibile riduzione del bilancio pubblico rispetto ad oggi;

d)    l’ente locale scaturente dalla manovra sarebbe un ibrido dal punto di vista giuridico e scarsamente utile da quello politico-funzionale, in quanto non si capisce la ratio di organi di mero coordinamento di compiti attribuiti ad altre istituzioni.

e)    il rapporto fra il nuovo Consiglio di derivazione indiretta ed il Presidente della Provincia da esso eletto, difficilmente potrebbe dar prova di stabilità e operatività in assenza di specifici meccanismi in grado di scongiurare derive assemblearistiche della forma di governo locale tipiche di esperienze del passato.

In conclusione, a giudizio di chi scrive, qualora si volesse perseguire il fine originario, ossia la riduzione dei livelli istituzionali, allora si dovrebbe perseguire sin da subito l’abolizione dell’ente provinciale, assegnando le sue funzioni ad altri enti, soprattutto ai Comuni poiché più vicini alle istanze del cittadino e dalla caratura più amministrativa rispetto al Legislatore regionale.

Se, invece, si volesse preservare questa articolazione del potere sul territorio, allora la strada maestra sarebbe quella di precisare in modo chiaro e definitivo le sue competenze, nel quadro di una Carta delle autonomie da adottare al più presto.

In altre parole, un ente, se ritenuto non necessario, lo si abolisce, non potendosi, invece, costruirne un simulacro privo di senso che sarebbe oltre che inutile anche incomprensibile ai cittadini.

L’auspicio è che il Governo ed il Parlamento intraprendano finalmente una lotta agli sprechi ed ai costi della politica, iniziando però da quelli reali e poco noti, come l’esercito di società, enti, organismi infraterritoriali che il ceto politico negli anni ha istituito ed alimentato in una cornice di non rappresentatività delle collettività locali, requisito – almeno e forse solo questo – da riconoscere alle Province in via di estinzione.

Vincenzo Iacovissi

FEDERAZIONE DEI GIOVANI SOCIALISTI

Presidente nazionale

Fiuggi: Assemblea 2.0 del PSI

 

L’assemblea nazionale congressuale straordinaria organizzata dal Psi, dedicata al “Progetto per L’Italia” che avrà luogo il 2, 3 e 4 Dicembre prossimi a Fiuggi, è stata concepita dal segretario del partito, Riccardo Nencini, per avere un carattere volutamente aperto. Sarà, infatti, un’assise alla quale parteciperanno, oltre che i leaders dei partiti di centrosinistra, anche esponenti dei sindacati,  del mondo della cultura e dello spettacolo, i quali terranno una breve relazione sui temi che saranno trattati in assemblea. In virtù di questo, anche i cittadini potranno prendere parte alle sessioni di lavoro dell’assemblea, in due modi. Il primo, potranno loro stessi raggiungere personalmente il luogo in cui si svolgerà il congresso e chiedere di poter intervenire liberamente ad una delle discussioni in corso. Il secondo, tramite web e social network: i cittadini potranno assistere in tempo reale alla diretta streaming sul sito del partito , dove sarà attivata una chat visibile a tutti. Inoltre è possibile collegarsi  tramite Facebook e Twitter: basta cliccare su “Mi piace” nella pagina facebook Per Amore dell’Italia  e usando, su Twitter, l’hashtag #peramoredellitalia   o “seguire” la pagina Twitter di Riccardo Nencini @nencinipsi  e avviare delle discussioni intervenendo ai dibattiti in aula.  In questo modo si potrà interagire direttamente con i relatori e porre delle domande, che verranno proiettate in un maxischermo in tempo reale. In conclusione ad ogni giornata, lo stesso segretario Nencini, farà “il punto” delle relazioni tenute e dei fatti rilevanti del giorno. I video verranno pubblicati sul canale ufficiale YouTube del Psi, sulla homepage del sito www.partitosocialista.it,  sul profilo facebook di Riccardo Nencini, sulla pagina ufficiale del PSI e saranno anche linkati su twitter.  E’ stato creato il PicBadge dell’assemblea congressuale (ritira qui il tuo PicBadge ) che  si potrà aggiungere alla propria immagine del profilo di Facebook.

Per informazioni e organizzazione: Giada Fazzalari 366/1645143

http://www.partitosocialista.it/Portals/PartitoSocialista/Documents/ProgrammaFiuggi07.pdf

 

Mattoccia (FGS) sul VI Congresso Nazionale dei Giovani Socialisti

Nei giorni 11-12 e 13 Novembre, a Roma, si è svolto il VI congresso nazionale dei giovani socialisti (FGS) conclusosi con l’elezione a segretario di Claudia Bastianelli, umbra e prima donna a ricoprire tale incarico dopo più di 100 anni di storia. “Anche noi giovani socialisti della provincia di Frosinone – dichiara in una nota Angelo Mattoccia, vice segretario vicario – abbiamo partecipato proficuamente ai lavori congressuali. Oltre al mio intervento, anche i compagni ciociari Vincenzo Iacovissi, già vice segretario nazionale, e Marco Campagna, coordinatore regionale, hanno largamente contribuito
e presenziato al dibattito. Ancora una volta, come i fatti negli anni hanno dimostrato, la nostra provincia rappresenta ancora una roccaforte del socialismo italiano”.

CONCLUSO IL CONGRESSO NAZIONALE. Bastianelli CLAUDIA E ‘LA NUOVA segretaria DEI GIOVANI SOCIALISTI

Si è tenuto all’Hotel Roma Aeterna della Capitale dall’11 al 13 novembre il Congresso nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti. E’ stata eletta Segretaria nazionale Claudia Bastianelli, perugina di 28 anni, che succede a Luigi Iorio. La tre giorni ha visto numerosi interventi ed un ricco dibattito tra gli iscritti. Hanno portato il loro saluto Gianluigi De Palo assessore alle politiche giovanili del Comune di Roma, Alberto Gambescia direttore della Fondazione Mezzogiorno Europa, Giuseppe Tatarella di FLI, Francesco Nicotri dei giovani UDC, Marco Furfaro per Sel, Tobia Zevi dell’associazione culturale ebraica Hans Jonas, Antonio De Napoli del Forum nazionale giovani, Gennaro Migliore della segreteria SEL, Andra Coino dell’UDU, Salka Habdin rappresentante del popolo saharawi, il segretario generale dell’Ecosy Thomas Maes, il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini, Federico Nastasi della Rete degli Universitari, Marco Cappato per l’Associazione Coscioni, Simone Oggioni dei Giovani Comunisti, Marco Cappa per i Giovani dell’API, un ospite d’eccezione come Marco Pannella che ha rimarcato il legame politico e di amicizia tra radicali e FGS. Hanno portato il loro saluto molti dirigenti del PSI tra cui il Segretario Nencini, Pia Locatelli, Marco Di Lello, Bobo Craxi ed altri. E’ stata eletta l’assemblea nazionale e sono stati approvati, dopo il dibattito, vari ordini del giorno integrativi della mozione e di proposta per le future iniziative da intraprendere. Tutti i partecipanti ne sono usciti fortemente motivati nel continuare il percorso intrapreso.